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Elezioni politiche 24-25 febbraio 2013. Appello

Il Veneto è la regione italiana che ha la maggiore presenza di scuole dell'infanzia non statali di tutto il Paese: le frequentano due bambini su tre (dai tre ai sei anni). Il "modello veneto" è unico in Italia per storia, per radicamento popolare e per la originale proposta culturale. Per questo le scuole dell?infanzia paritarie sono scuole di comunità.
Nelle scuole associate alla FISM sono occupati 9.500 lavoratori di cui 6.100 docenti/educatori.
I costi di gestione - 300 euro al mese per bambino - sono coperti per il 37,50% da "contributi graziosi" dello Stato, della Regione e dei Comuni; il rimanente 62,50% (euro 185,00 al mese) è sostenuto dalle famiglie con il versamento della retta e "coperto" spesso con l'intervento diretto delle parrocchie.
Pur essendo servizio pubblico in quanto parte del sistema integrato dell'istruzione (Legge 62/2000), la scuola paritaria è costretta a richiedere alla famiglia, diversamente dalla scuola materna statale presso la quale la frequenza è gratuita, una considerevole retta, viepiù elevata per la costante riduzione dei contributi pubblici e per l'aumento del costo della vita, concretizzando, con ciò, una inaccettabile iniquità.
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